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Caso Beasley-scommesse NBA: 3 imputati si dichiareranno colpevoli

Tre dei cinque imputati rimasti nel processo federale in cui l’ex guardia dell’NBA Malik Beasley è accusato di aver manipolato le proprie statistiche a vantaggio degli scommettitori intendono dichiararsi colpevoli, ha riferito mercoledì un pubblico ministero a un giudice di Brooklyn. L’avvocato di Beasley afferma che il suo assistito non ha intenzione di dichiararsi colpevole.

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Caso Beasley-scommesse NBA: 3 imputati si dichiareranno colpevoli

Punti chiave

  • Un pubblico ministero ha riferito alla corte che tre dei cinque imputati rimasti intendono dichiararsi colpevoli; due invece no.
  • Il coimputato William Brown si è già dichiarato colpevole di un capo d’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica.
  • Beasley è accusato di aver alterato il proprio gioco a fini di scommessa in quattro partite dei Bucks della stagione 2023-24; il processo è fissato per il 17 maggio 2027.

Beasley resiste mentre gli altri si orientano verso un patteggiamento

Secondo quanto riportato da The Athletic, il sostituto procuratore federale David Berman ha comunicato al giudice LaShann DeArcy Hall che, secondo il governo, tre dei cinque imputati rimanenti si dichiareranno colpevoli, mentre gli altri due non hanno ancora preso in considerazione la possibilità di un patteggiamento. Non è stato reso noto quali imputati intendano dichiararsi colpevoli. Beasley e il suo coimputato Ed Davis, ex giocatore NBA, hanno entrambi partecipato all’udienza.

Steve Haney, uno degli avvocati di Beasley, ha dichiarato a The Athletic che il suo cliente, al momento, non intende dichiararsi colpevole e sta ancora esaminando il materiale probatorio e le possibili linee difensive. Gli avvocati di Davis, del suo ex agente Paolo Zamorano, di Ernesto Plascencia e di Robert Gorodetsky non hanno risposto o non hanno voluto rivelare se i loro clienti intendano dichiararsi colpevoli. Un sesto imputato, William Brown, si è già dichiarato colpevole di un capo d’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica, secondo quanto riportato da The Athletic. Se il caso dovesse arrivare in tribunale, il processo è fissato per il 17 maggio 2027.

I sei uomini sono stati incriminati in un atto d’accusa reso pubblico il 29 giugno per associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica, corruzione in competizioni sportive, associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica in materia di servizi onesti e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro.

I pubblici ministeri sostengono che Beasley, all’epoca giocatore dei Milwaukee Bucks nella stagione 2023-24, si fosse accordato in anticipo con Davis per ottenere prestazioni inferiori o superiori alle aspettative in specifiche statistiche in cambio di riduzioni dei debiti di gioco che aveva nei confronti di Davis, e che gli altri abbiano utilizzato tali informazioni per piazzare scommesse per un totale di centinaia di migliaia di dollari tramite diversi operatori di scommesse. Il procuratore federale Joseph Nocella Jr. ha affermato che gli imputati «hanno trasformato il basket professionistico in un’operazione criminale di scommesse». Ciascuno rischia fino a 20 anni di carcere per ogni capo d’accusa di frode telematica e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, e fino a cinque anni per il capo d’accusa di corruzione nello sport.

Secondo quanto riportato da The Athletic in merito all’atto d’accusa, le presunte partite truccate riguardavano quattro incontri dei Bucks nel 2024: contro i Cleveland Cavaliers il 26 gennaio, gli Charlotte Hornets il 27 febbraio, i Los Angeles Clippers il 10 marzo e i Brooklyn Nets il 21 marzo. La maggior parte delle scommesse verteva sul fatto che Beasley non raggiungesse determinate soglie statistiche, sebbene non sia riuscito a rimanere al di sotto della sua linea di rimbalzi contro i Nets.

Il giudice Hall sta inoltre seguendo il caso contro l’ex guardia dei Miami Heat Terry Rozier, relativo a una presunta tangente per uscire anticipatamente da una partita. Le scommesse in questione in entrambi i casi erano «player props», ovvero scommesse sulle statistiche individuali di un giocatore, che ora vengono quotate anche dai mercati di previsione: Kalshi elenca i mercati relativi ai punti e ai rimbalzi dei giocatori NBA. In alcuni commenti rivolti alla CFTC questa primavera, i sindacati dei giocatori della NFL, della MLB, della NBA, della NHL e della MLS hanno esortato l’agenzia a vietare i contratti basati su un esito “negativo”, comprese le cosiddette scommesse “under”.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.