Il casinò e bookmaker di criptovalute Gamdom ha subito una perdita di oltre 3 milioni di dollari a seguito di una violazione dell’hot wallet avvenuta il 13 ottobre, secondo quanto dichiarato dal fondatore Felix Romer, anche se un’analisi indipendente della blockchain stima che il danno si avvicini piuttosto ai 4,2 milioni di dollari. L’attacco ha comportato un accesso non autorizzato a un server di automazione, costringendo l’azienda a sospendere le operazioni e a trasferire le risorse rimanenti in un cold storage. Al 15 ottobre, la piattaforma stava ancora lottando per tornare online.
Casinò crypto Gamdom chiude dopo attacco hacker da 3 milioni di dollari

Punti chiave
- Il fondatore di Gamdom, Felix Romer, ha confermato perdite superiori a 3 milioni di dollari a seguito di una violazione dell’hot wallet avvenuta il 13 ottobre.
- L’analista blockchain vxdb ha stimato le perdite di Gamdom a 4,2 milioni di dollari, una cifra superiore a quella indicata dal fondatore.
- Il 15 ottobre Gamdom era ancora in fase di ripristino, mentre l’operatore ha assicurato che i fondi dei clienti erano al sicuro.
La violazione del wallet da 3 milioni di dollari di Gamdom lascia il casinò crypto offline
Un presunto guasto al disco si è trasformato questa settimana in un incubo di sicurezza da svariati milioni di dollari per il casinò crypto Gamdom, dopo che gli investigatori hanno scoperto una connessione non autorizzata a un server di automazione e una violazione mirata agli hot wallet della piattaforma. Il fondatore Felix Romer ha ammesso di aver perso poco più di 3 milioni di dollari, sebbene gli investigatori della blockchain abbiano calcolato perdite notevolmente più elevate.
L’incidente del 13 ottobre ha costretto Gamdom a chiudere il servizio, ha trasferito le risorse rimanenti dei portafogli “caldi” in “cold storage” e ha lasciato i clienti in attesa di poter accedere ai propri fondi, anche se l’azienda ha insistito sul fatto che questi fossero al sicuro.
Milioni scomparsi su diverse blockchain
I primi segnali di problemi sono emersi il 13 ottobre, quando i tracker della blockchain hanno individuato trasferimenti ingenti da portafogli collegati a Gamdom su diverse blockchain, tra cui Ethereum, Solana e Tron.

Il tracker di Fairgambling ha registrato circa 10,5 milioni di dollari in saldi dei portafogli monitorati il 12 ottobre, rispetto ai circa 76.000 dollari del giorno successivo. Tale differenza non stabilisce di per sé l’ammontare sottratto, soprattutto perché l’operatore ha successivamente trasferito le risorse rimanenti in cold storage.
Il 13 ottobre, la società ha reso noto che quello che sembrava essere un guasto al disco aveva portato gli investigatori a scoprire una connessione non autorizzata al server. “I fondi degli utenti sono al sicuro. Stiamo lavorando per ripristinare i servizi nel modo più rapido e sicuro possibile”, ha dichiarato l’operatore.
Il fondatore conferma le perdite mentre gli investigatori scoprono ulteriori dettagli
Romer ha successivamente ammesso una violazione dell’hot wallet che è costata poco più di 3 milioni di dollari, spiegando che Gamdom aveva bloccato il prelievo e messo al sicuro le risorse rimanenti.
L’investigatore indipendente vxdb ha fornito una stima più elevata, pari a circa 4,2 milioni di dollari, di cui 2,2 milioni su reti compatibili con Ethereum, 965.000 su Solana, 668.000 in bitcoin e 375.000 su Tron.
La discrepanza rimane inspiegabile. I movimenti sulla blockchain possono includere trasferimenti interni, complicando gli sforzi per distinguere i fondi rubati dalle risorse trasferite a scopo di custodia.
Il recupero richiede più tempo del previsto
Al 15 ottobre, il ripristino di Gamdom era ancora incompleto. Romer ha riconosciuto il ritardo, scrivendo: «Ci vorrà ancora un po’ di tempo per ripristinare tutto». L’operatore non ha pubblicato un resoconto forense completo e non sono state accertate in modo indipendente perdite sui saldi dei clienti.
Per i clienti, la distinzione tra saldi protetti e conti inaccessibili rimane rilevante, soprattutto mentre il calendario di ripristino della piattaforma continua a slittare.
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