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MSCI esclude la strategia di Saylor dai propri indici globali

MSCI ha adottato una norma che potrebbe escludere Strategy, la società che detiene 848.250 BTC, dai suoi indici di punta dopo il 30 novembre, e JPMorgan stima che le possibili vendite forzate ammonterebbero a 2,8 miliardi di dollari.

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MSCI esclude la strategia di Saylor dai propri indici globali

Punti chiave

  • Il 15 ottobre MSCI ha adottato la regola di esclusione delle società non operative, con modifiche che entreranno in vigore dopo il 30 novembre.
  • JPMorgan stima che Strategy potrebbe subire deflussi passivi per circa 2,8 miliardi di dollari in caso di esclusione.
  • MSCI pubblicherà l’elenco definitivo delle società interessate, tra cui Metaplanet, l’11 novembre.

Cosa ha deciso effettivamente MSCI?

Il 15 ottobre, MSCI ha pubblicato i risultati della sua consultazione sulle “società non operative”. Si tratta di società che si dedicano principalmente all’accumulo e alla detenzione di attività piuttosto che alla gestione di un’impresa, e che non saranno più ammesse agli indici MSCI Global Investable Market Indexes (GIMI). Migliaia di miliardi di dollari di fondi passivi replicano tali indici di riferimento. Il processo di selezione funziona come segue:

  • Una società viene innanzitutto sottoposta a un test di base volto a verificare se le attività operative costituiscano più della metà del proprio bilancio.
  • Se non lo supera, passa alla valutazione di cinque indici finanziari relativi all’intensità delle attività operative, all’intensità delle spese, al flusso di cassa, all’intensità del fair value e alla dipendenza dal capitale, come stabilito nella proposta di agosto.
  • Se non supera quattro dei cinque indici, la società non è più idonea.

La norma non menziona in alcun punto il bitcoin, e non è necessario che lo faccia.

Strategy è fuori?

Non ancora, ma la clausola fondamentale da tenere presente è che il documento di consultazione ha effettuato una simulazione sui dati del maggio 2026 che ha segnalato Strategy, Metaplanet e la società detentrice di uranio Yellow Cake per l’esclusione dall’indice MSCI ACWI Investable Market Index. L’elenco definitivo dei componenti interessati sarà pubblicato l’11 novembre e le nuove regole entreranno in vigore dopo la chiusura del 30 novembre.

È previsto anche un periodo di transizione, poiché i componenti esistenti dell’indice devono generalmente non superare lo screening in due valutazioni annuali consecutive prima di essere rimossi. La società di gestione del tesoro di Ethereum, Sharplink, è stata inserita in una lista di osservazione anziché in quella di esclusione.

Infine, MSCI ha dichiarato che revoca le restrizioni temporanee imposte alle società che detengono asset digitali per un valore pari ad almeno il 50% del patrimonio totale, valutandole invece secondo il nuovo metodo. Il precedente congelamento specifico per le criptovalute è stato abolito e sostituito da un test più rigoroso e neutrale rispetto alle criptovalute.

Chi deve vendere e in che misura?

Gli analisti di JPMorgan hanno stimato che un’esclusione potrebbe innescare deflussi pari a circa 2,8 miliardi di dollari dal titolo Strategy, e anche di più se altri fornitori di indici adottassero lo stesso approccio. I fondi indicizzati non contestano la metodologia; si limitano semplicemente a ribilanciare i portafogli.

Di conseguenza, MSTR ha registrato un calo fino al 4,3% nel dopo borsa, dopo aver chiuso la sessione regolare a 151,29 dollari, in rialzo rispetto ai 143,24 dollari del giorno precedente. Il Bitcoin è rimasto pressoché invariato, ma il suo prezzo ha registrato un calo di circa lo 0,5% sulla scia della notizia e venerdì mattina veniva scambiato intorno agli 82.000 dollari.

Per dare un'idea delle dimensioni, Strategy ha dichiarato di detenere 848.250 BTC all’11 ottobre, acquistati per 64 miliardi di dollari a un prezzo medio di 75.444 dollari per moneta. La società ha aggiunto 250 BTC quella settimana, riacquistando al contempo quasi 2 milioni di azioni STRC.

Perché Metaplanet ha registrato comunque un rialzo?

La reazione più significativa è arrivata da Tokyo, dove Metaplanet, l’altra società di gestione di riserve in bitcoin citata nella simulazione di MSCI, venerdì è stata scambiata a 1,76 dollari (278 yen), in rialzo di circa il 4,9% rispetto alla chiusura di 1,86 dollari (265 yen). Era chiaro che parte di questi timori fosse già stata scontata nei prezzi fin da agosto. I sostenitori della strategia online hanno avanzato la stessa argomentazione e Michael Saylor descrive da tempo la società come un’azienda operativa con una divisione software affiancata alla propria gestione di riserve. Questa settimana ha inoltre dichiarato a Bloomberg che il bitcoin ha toccato il fondo.

Se i rapporti di MSCI sono d’accordo è ora una questione di aritmetica, non di una narrativa generale.

Il calendario da qui in avanti

  • 11 novembre: MSCI pubblica l’elenco definitivo dei titoli interessati.
  • 30 novembre: le regole entrano in vigore alla chiusura delle contrattazioni, con le esclusioni applicate in occasione della revisione dell’indice di novembre.
  • Prossima verifica annuale: qualsiasi società che non superi una seconda valutazione consecutiva rischia l’esclusione in base al meccanismo di protezione. Ci aspetta un mese interessante, a dir poco!

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.