Il 15 ottobre 2026, alle 5 del mattino (ora della costa orientale), il prezzo del Bitcoin si attestava intorno agli 81.200 dollari, dopo essere sceso fino a 80.154 dollari, con la soglia degli 80.000 dollari ben nel mirino degli operatori. Le medie mobili a breve termine rimangono ribassiste, mentre gli indicatori a più lungo termine offrono qualche segnale incoraggiante. Nel frattempo, i titoli tecnologici asiatici hanno subito forti perdite, con l’indice sudcoreano Kospi in calo di quasi l’8% e il Nikkei 225 giapponese in ribasso di circa il 5%, aumentando la pressione sugli asset sensibili al rischio.
Bitcoin vicino agli 80.000 dollari, crollo borse globali

Punti chiave
- Il prezzo del Bitcoin fatica a trovare un punto d’appoggio vicino agli 81.200 dollari dopo un brusco calo, con il livello degli 80.000 dollari che emerge come la prossima prova importante per gli acquirenti.
- I mercati azionari asiatici hanno subito un duro colpo, trainati dalle forti perdite registrate in Corea del Sud e in Giappone, mentre i timori sull’inflazione e le vendite nel settore tecnologico hanno scosso i mercati globali.
- Gli indicatori tecnici a breve termine del Bitcoin continuano a favorire i ribassisti, anche se le medie mobili a più lungo termine suggeriscono che gli acquirenti non abbiano perso completamente terreno.
La difesa degli 80.000 dollari del Bitcoin viene messa alla prova mentre i ribassisti mantengono il sopravvento
Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo del bitcoin si attesta nella fascia bassa degli 81.000 dollari dopo un brusco calo dagli 84.000 dollari, e il quadro tecnico suggerisce che il mercato non abbia ancora smesso di lottare con le recenti perdite. Giovedì, alle 5 del mattino circa (ora di New York), il bitcoin veniva scambiato a circa 81.246 dollari, con una capitalizzazione di mercato di 1.633 trilioni di dollari e un volume nelle ultime 24 ore pari a 41,22 miliardi di dollari, mentre il suo intervallo di negoziazione giornaliero compreso tra 80.154 e 83.791 dollari ha evidenziato quanto terreno sia stato conteso da acquirenti e venditori, mentre la soglia psicologica degli 80.000 dollari si avvicina a un’altra prova decisiva.
Le difficoltà della criptovaluta coincidono con una seduta difficile per i titoli azionari asiatici e con la debolezza dei mercati europei, secondo il rapporto di mercato fornito. L’indice Kospi della Corea del Sud ha registrato un calo compreso tra il 7,6% e l’8% circa, innescando i meccanismi di interruzione automatica delle negoziazioni, mentre il Nikkei 225 giapponese ha perso quasi il 5%. Il Taiex di Taiwan è sceso di circa il 3% e lo Shanghai Composite cinese ha registrato un calo di circa l’1,5%. Anche i titoli europei hanno subito una forte pressione di vendita, con lo Stoxx 600 in calo di circa lo 0,35% e il settore tecnologico che ha perso il 3,2%. Un’inflazione superiore alle attese, le previsioni di un aumento dei costi di finanziamento e le vendite sui titoli del settore dei semiconduttori hanno contribuito a un più ampio allontanamento dal rischio.
Il grafico orario mostra gli acquirenti alle prese con la difficoltà di riprendere il controllo
Il grafico orario mostra il calo del bitcoin da circa 84.044 $ a un minimo vicino a 80.154 $, seguito da una timida ripresa verso gli 81.200 $. Le ultime candele suggeriscono un consolidamento piuttosto che un'inversione di tendenza convincente, con la resistenza immediata concentrata tra gli 81.500 e gli 81.800 dollari.

Gli acquirenti sono riusciti a stabilizzare il mercato al di sopra dei minimi più profondi della sessione, ma la ripresa manca dello slancio necessario per ribaltare la struttura ribassista. Un altro rifiuto al di sotto di 81.800 $ riporterebbe 80.500 $ nel mirino, seguito dall’area di supporto di 80.150 $, oggetto di grande attenzione.
I grafici a quattro ore e giornalieri mantengono il predominio dei ribassisti
Il grafico a quattro ore offre ben poco conforto ai trader che si aspettano una ripresa immediata. I massimi sempre più bassi continuano a caratterizzare la struttura più ampia, mentre i ripetuti fallimenti nel mantenere i rialzi sopra gli 83.500 $ rivelano un persistente interesse di vendita.

Una candela ribassista pronunciata, accompagnata da un volume di scambi elevato, rafforza l’importanza della recente rottura al ribasso. La riconquista degli 82.000 dollari rappresenterebbe un primo miglioramento, sebbene gli 82.500 dollari rimangano la soglia di recupero più significativa. Finché tali livelli non saranno recuperati, i segnali indicano rimbalzi correttivi piuttosto che un cambiamento decisivo di direzione.
Il grafico giornaliero presenta una sfida altrettanto impegnativa per gli acquirenti, con il bitcoin che ha ceduto gran parte del precedente rialzo da 74.913 a 87.374 dollari. Le candele recenti riflettono un momentum in deterioramento, lasciando gli 80.000 dollari come principale linea difensiva.

Una chiusura giornaliera al di sotto di tale barriera psicologica esporrebbe il prezzo a 79.000 $ e potenzialmente a 78.000 $, mentre una ripresa sostenuta al di sopra di 81.800 $ migliorerebbe le prospettive immediate. La questione tecnica più ampia è se gli acquirenti riescano a stabilire un livello di supporto duraturo prima che l’ultima pressione di vendita si trasformi in un’ulteriore estensione al ribasso.
Gli oscillatori e le medie mobili forniscono segnali contrastanti
Gli oscillatori del Bitcoin rimangono prevalentemente neutri nonostante il recente calo. L’indice di forza relativa (RSI) si attesta a 46, mentre lo stocastico registra 25 e l’indice del canale delle materie prime (CCI) è pari a -163.
L’indice direzionale medio (ADX) si attesta a 26, suggerendo una certa forza direzionale senza però stabilire in modo autonomo la direzione. Il momentum registra un segnale positivo a -4.516, sebbene la divergenza di convergenza delle medie mobili (MACD) rimanga negativa a 266. L’oscillatore definitivo (UO) si attesta a 43, rafforzando un mercato in cui la pressione ribassista persiste senza una conferma unanime da parte degli indicatori.
Le medie mobili (MA) del grafico giornaliero raccontano un quadro a breve termine più chiaramente ribassista. Il Bitcoin viene scambiato al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 10 periodi a 82.635 $ e della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi a 82.801 $, mentre la media mobile semplice (SMA) a 20 periodi si attesta a un livello superiore, a 83.662 $.
I dati a più lungo termine rimangono positivi, con la media mobile esponenziale (EMA) a 50 periodi a 80.297 dollari e la media mobile semplice (SMA) a 200 periodi a 72.282 dollari. Questa divergenza pone i trader di fronte a un mercato la cui direzione immediata rimane debole, nonostante una base più favorevole nel lungo termine.
| 🐂 Verdetto rialzista | 🐻 Verdetto ribassista |
|---|---|
| Una ripresa sostenuta al di sopra degli 81.800 dollari rafforzerebbe lo scenario rialzista e aprirebbe la strada agli 82.500 dollari, seguita da un potenziale avanzamento verso gli 83.000 dollari. La riconquista di 84.000 $ rappresenterebbe un miglioramento tecnico più significativo, suggerendo che gli acquirenti abbiano ripreso il controllo del trend immediato e gettato le basi per un altro tentativo al rialzo. | Il mancato mantenimento di 80.500 $ porterebbe a un nuovo test dell’area di supporto a 80.150 $, dove in precedenza gli acquirenti erano riusciti ad arrestare il calo. Una rottura decisiva al di sotto degli 80.000 $, in particolare se accompagnata da un volume di scambi elevato, rafforzerebbe lo slancio ribassista ed esporrebbe la soglia dei 79.000 $, con i 78.000 $ che emergerebbero come il prossimo obiettivo al ribasso di rilievo. |
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