Bitcoin.com News
Offerto da

Strategy crolla di quasi il 10% dopo le notizie sull’MSCI, ma Saylor registra comunque un guadagno di 5 miliardi di dollari

Venerdì, nella prima seduta completa successiva alla decisione di MSCI sull’indice, le azioni di Strategy hanno perso il 9,6%, nonostante gli 848.250 bitcoin detenuti dalla società abbiano ancora un valore superiore di circa 5 miliardi di dollari rispetto al costo di acquisto.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
Strategy crolla di quasi il 10% dopo le notizie sull’MSCI, ma Saylor registra comunque un guadagno di 5 miliardi di dollari

Punti chiave

  • Strategy (MSTR) ha chiuso a 136,83 dollari il 16 ottobre, in calo del 9,56% dopo la decisione di MSCI che la classifica come società non operativa.
  • Gli 848.250 BTC di Strategy, acquistati a un prezzo medio di 75.444 dollari, registrano una plusvalenza contabile di circa 5,08 miliardi di dollari al prezzo di 81.434 dollari.
  • MSCI pubblicherà l’elenco definitivo delle esclusioni l’11 novembre; le modifiche entreranno in vigore dopo la chiusura del 30 novembre.

L’analisi

Il 15 ottobre, dopo la chiusura dei mercati statunitensi, MSCI ha annunciato che le società che detengono principalmente attività patrimoniali anziché svolgere un’attività operativa perderanno l’idoneità all’indice. Venerdì è stata la prima giornata di negoziazione completa in cui il mercato ha assimilato la notizia ed ecco come ha chiuso il titolo legato a Saylor:

Il volume degli scambi ha sostenuto il movimento, con circa 31,8 milioni di azioni MSTR che hanno cambiato proprietario, un volume che gli analisti di mercato stimano pari a 1,44 volte il livello normale.

Il cuscinetto da 5 miliardi di dollari

La svendita ha colpito il capitale azionario, non la riserva, e l’ultimo documento depositato da Strategy presso la SEC mostra 848.250 BTC all’11 ottobre, acquistati per 64 miliardi di dollari a una media di 75.444 dollari per moneta. Con il prezzo del bitcoin vicino agli 81.434 dollari alla data odierna, tale riserva vale circa 69,1 miliardi di dollari, con una plusvalenza contabile di circa 5,08 miliardi di dollari, pari a circa il 7,9% del costo di acquisto.

La vicenda delle azioni privilegiate è tutta un’altra storia, dato che STRC ha oscillato intorno al suo valore nominale di 100 dollari per tutto il mese, e Bitcoin.com News ha riportato il 13 ottobre che ha quasi raggiunto i 100 dollari dopo che Strategy ne ha riacquistati per 192,4 milioni di dollari. Il calo di venerdì ha azzerato gran parte di quei progressi, anche se un analista ha sottolineato che Strategy detiene una copertura dei dividendi pari a circa 3,5 anni nella propria riserva in dollari statunitensi.

È stata davvero colpa dell’MSCI?

La risposta non è del tutto esatta, dato che i titoli delle società di mining di bitcoin hanno subito un calo altrettanto forte senza che incombesse su di loro alcuna minaccia legata all’indice. MARA Holdings è scesa da 8,33 a 7,53 dollari, registrando anch’essa un calo del 9,6%, mentre Riot Platforms è scivolata dell’11,5% a 13,72 dollari. Persino Coinbase, che non ha nulla da temere dalla selezione di MSCI, ha perso il 5,8%. L’indice Nasdaq Composite è sceso del 2,1% a 26.140 punti, mentre i titoli del settore dei chip hanno proseguito la loro flessione.

In altre parole, la notizia dell’MSCI ha colto un mercato già in modalità “risk-off”, e i titoli legati al bitcoin ad alto beta ne hanno fatto le spese.

Detto questo, anche se Metaplanet è stata segnalata insieme a Strategy nella simulazione di MSCI (che ha utilizzato i dati di maggio 2026), le sue azioni sono salite del 4,5% nella sessione immediatamente successiva all’annuncio. Come riportato giovedì da Bitcoin.com News, i membri esistenti devono generalmente non superare lo screening di MSCI in due revisioni annuali consecutive prima di essere rimossi, il che potrebbe spiegare perché gli operatori giapponesi abbiano reagito con indifferenza. Sharplink, nel frattempo, è finito in una lista di osservazione piuttosto che in quella di esclusione.

Le tre date ora sul calendario di Saylor

  • 11 novembre: MSCI pubblica l’elenco definitivo dei titoli interessati. JPMorgan ha stimato che Strategy potrebbe subire deflussi passivi per circa 2,8 miliardi di dollari in caso di esclusione.
  • Novembre: Strategy prevede di iniziare a pagare quotidianamente i dividendi STRC, una misura pensata per riportare le azioni privilegiate verso il valore nominale.
  • 30 novembre: le nuove regole MSCI entrano in vigore dopo la chiusura delle contrattazioni, con le esclusioni che avranno effetto in occasione della revisione dell’indice di novembre.

Fino ad allora, Strategy rimane una società con un profitto in bitcoin pari a 5 miliardi di dollari che il mercato azionario sta trattando come un punto interrogativo da 64 miliardi di dollari. Ci aspettano settimane interessanti!

MSCI ha adottato una norma relativa alle società non operative che potrebbe comportare l'esclusione di Strategy dai propri indici dopo il 30 novembre, mentre JPMorgan ha segnalato deflussi pari a 2,8 miliardi di dollari.

Leggi ora: MSCI esclude la strategia di Saylor dai propri indici globali

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.